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Bio Dizionario

Agricoltura intensiva: Nata nei paesi occidentali, dove erano disponibili i capitali e le tecnologie necessarie allo sviluppo della cosiddetta “Rivoluzione Verde”, ha soddisfatto il bisogno di cibo di molti popoli nel mondo. Si è oggi consapevoli degli elevati costi ambientali che questo tipo di agricoltura ha comportato, in termini di riduzione della biodiversità, degradazione del suolo, inquinamento delle acque e consumo di risorse non rinnovabili.
Infatti l’agricoltura intensiva si basa principalmente su due fattori produttivi:

  • il consumo di ingenti quantità di concimi chimici e fitofarmaci;
  • l’utilizzo di cultivar o razze animali selezionati da cui si ottengono elevate rese.

Agricoltura estensiva: applicabile là dove c’è una vastità in superficie di terreni da poter mettere a coltura, prevede basso utilizzo di macchinari , e scarsi investimenti in termini di capitali . Tipica delle piantagioni e latifondi , molto diffusa negli Stati Uniti, l’Australia, l’Argentina e l’Europa Orientale.


Agricoltura Biologica: è un metodo di agricoltura che tiene conto dell’intero ecosistema agricolo, utilizza la naturale fertilità del terreno o la favorisce con micro interventi di natura organica , escludendo o limitando l’utilizzo di prodotti di sintesi e organismi geneticamente modificati , preservando la biodiversità dell’ambiente in cui opera , riducendo l’intervento dell’uomo alla gestione delle tecniche agronomiche.


Sostenibilità: equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie (Rapporto Brundtland 1987).


Biodiversità: varietà di tutti gli organismi viventi e degli ecosistemi ad essi correlati. Protegge le risorse genetiche di tutta la variabilità biologica del pianeta, del loro habitat e delle loro correlazioni.


Ecosistema: insieme degli organismi viventi e delle sostanze non viventi con le quali i primi stabiliscono uno scambio di materiali e di energia, in un’area delimitata, per es. un lago, un prato, un bosco ecc.


Permacultura: è un metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati rendendoli in grado di soddisfare i bisogni primari della popolazione quali cibo, fibre ed energia. Mantenendo al contempo la resilienza, ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali.
Ricercatori di questo metodo sono stati Bill Mollison e David Holmgren , che sin dagli anni settanta hanno sviluppato questo nuovo pensiero attingendo da varie aree quali architettura, biologia, selvicoltura, agricoltura e zootecnia. “Una cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile ed un’etica dell’uso della terra”. ( Bill Mollison)


Resilienza : in ecologia e biologia è la capacità di un materiale di autoripararsi dopo un danno, o di una comunità (o sistema ecologico) di ritornare al suo stato iniziale dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che l’ha allontanata da quello stato.


Agricoltura Biodinamica: parte dal fondamento che l’azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo vivente cosmico, alle cui influenze soggiace. L’agricoltore biodinamico conosce tali influenze e conseguentemente adotta un metodo pratico che le favorisce, col risultato di avere terreni fertili e vitali e prodotti salubri.
È un apporto di conoscenze che si offre a integrazione della cultura agronomica ufficiale, determinandone il rinnovamento in uno spirito più etico ed estetico e che favorisce una nuova professionalità dell’agricoltore, cosciente e corresponsabile.
L’obiettivo ultimo è quello di poter fornire alimenti adatti a una umanità e ad un ambiente planetario sempre in evoluzione. Riuscire ad aver cura della terra per aver cura dell’uomo e viceversa, secondo il metodo scientifico iniziato da Rudolf Steiner.


Bio distretto: area geografica ed ambientale , di solito a ridosso di aree protette, che hanno una spiccata attitudine e vocazione ad assumere un metodo agricolo biologico, per caratteristiche del territorio, di tipologie di produzione , ecosistema , salubrità ambientale, valore ecologico e sostenibile condiviso. Il riconoscimento di tale distretto è istituzionale e vede l’ottenimento attraverso la consonanza di intenzioni tese a supportarlo.